About me

Fotografo dal 2004, da quando un amico mi fece provare la sua Fuji s7000, che per me allora era una “macchinona”, contagiandomi con il virus della fotografia e da allora non ho più smesso di osservare il mondo come attraverso il mirino di una fotocamera.

Data l’età nella quale ho cominciato a fotografare ho fatto il percorso inverso a quello classico, ho iniziato con il digitale per finire alla pellicola passando per tutta una serie di esperimenti. Attualmente la macchina che uso più spesso, e che mi da maggiori soddisfazioni, è la Rolleiflex 3.5 T e il digitale lo riservo alle situazioni per le quali servono grandi capacità di immagazzinare foto e velocità. Ritengo molto interessante anche la fotografia stenopeica, specialmente se abbinata al digitale, non ho mancato di sperimentarla.

I temi che mi appassionano di più sono quelli che riguardano le persone e le loro storie; i ritratti sono il tipo di scatti in cui mi ritrovo maggiormente ma in generale la mia ricerca va in direzione della fotografia sociale intesa come esplorazione di aspetti della società che sono di fatto sconosciute nella loro dimensione più vera. La persona, con le sue peculiarità, resta al centro della mia attenzione e attraverso la foto di un homeless, ad esempio, cerco la sua interiorità e mi sforzo di mostrarla superando quello che si vede a prima vista.

La foto terapia è un campo che sto indagando negli ultimi tempi; come tutte le forme, o espressioni, artistiche sono convinto che anche la fotografia possa servire a creare o recuperare un benessere interiore.