Fotografia stenopeica digitale

Parliamo di fotografia stenopeica digitale.

Prima di tutto occorre definire di cosa stiamo parlando nello specifico quindi facciamoci uno spuntino di sana cultura fotografica.
Ecco un paio di link dove potete leggere cosa è e come nasce la fotografia stenopeica

La fotografia stenopeica quindi è, per definizione, fotografia su pellicola ma il bello dell’inventiva umana è che si trova sempre il modo di fare quello che ci piace come ci piacerebbe farlo anche se fino ad ora nessuno lo ha mai fatto.
Sempre per definizione, la fotografia stenopeica è fotografia lenta e pensata perché non si può prescindere dall’uso del cavalletto e perché fotografando senza obbiettivo, non potendo quindi visualizzare l’immagine prima di scattare, è indispensabile osservare con attenzione e calma quello che intendiamo fotografare prima di fotografarlo.

Da qui si capiscono i pro e i contro, per quanto sia possibile definirli, di tale tipo di fotografia.
Gli aspetti positivi, per me, sono principalmente di confrontarsi con un nuovo modo di fotografare, che può solo arricchire, ma anche di imparare ad osservare quello che mi circonda con calma e rilassatezza e, non ultimo e molto piacevole, provare quel senso di incertezza derivante dal non sapere che cosa sono riuscito a cogliere di quanto ho intorno fino a che non collego la macchina al computer.
Gli aspetti negativi, sempre secondo me, sono praticamente inesistenti perché essendo su digitale il massimo inconveniente potrà essere di non essere riusciti a portare a casa nemmeno uno scatto decente e di aver “perso un po’ di tempo”.
In realtà però esiste una controindicazione che è davvero difficile poter negare; applicare un tappo con un foro, che per quanto piccolo possa essere tale è, sulla macchina apre una via d’entrata diretta alla polvere la quale, è universalmente noto, se può scegliere tra posarsi su qualsiasi altro posto o su un sensore finirà per andare sempre e comunque sul sensore 😉  per cui mettete in conto di effettuare ogni tanto la pulizia dello stesso.
Ah… mettete anche in conto che quando vi vedranno usare una macchina fotografica su un cavalletto con un tappo davanti (che gli altri non sanno essere forato) vi guarderanno un po “strano”  😯

Qualcuno potrebbe obbiettare che la fotografia stenopeica è nata su pellicola e su pellicola deve restare, in realtà però scattare con il foro stenopeico in digitale non toglie niente della sostanza di questo tipo di fotografia e inoltre, sebbene io allora non pensassi neanche lontanamente alla fotografia, sono ragionevolmente certo che lo stesso tipo di obiezioni furono sollevate verso chi provò a proporre l’idea di una macchina fotografica senza pellicola ma con un sensore digitale.
Come dicevo da un po’ di tempo mi interesso a questo tipo di fotografia molto particolare cercando di portarla sulla mia Canon 40D, grazie a questi suggerimenti ci sono riuscito.
Per realizzare il foro stenopeico adattandolo al mio caso ho usato questi materiali:

1. Tappo camera Canon Euro 6,00
2. Lattina Coca Cola Euro 0,80 (se ne comprate una cassa all’ingrosso risparmiate 😛  )
3. Carta vetrata finissima Euro 0,20
4. Tubetto colla rimovibile Euro 2,5 5. Ago euro 0,00 (in ogni casa ce n’è almeno uno)

Per un totale di Euro 9,50… alla portata di tutti

Questo è il tappo con il foro fatto e applicato

tappo_1 tappo_2

Si tratta di un metodo empirico e self made quindi non bisogna aspettarsi risultati degni dei più blasonati fotografi stenopeici, pur tuttavia è un modo per iniziare a confrontarsi con questo metodo antico in un’accezione nuova… ed è divertente!

Ecco alcuni link a siti di fotografi esperti in questa branca

E, per chi non lo sa ancora, ecco dove si può scaricare un modello per costruirsi la propria macchina stenopeica a pellicola … in carta o cartoncino si, proprio così!!!
Se invece vogliamo fare gli sboroni qui si possono acquistare vari modelli, alcuni anche interessanti, di stenopeiche pronte all’uso ad un prezzo tutto sommato abbordabile.

E adesso cominciamo con le foto, come potete vedere non sono poi questo granché, servono solo per far capire che anche con il digitale si può fotografare stenopeicamente… et voilà il neologismo.

Esposizione di 10 secondi in pieno sole a 100 ISO

Esposizione di 10 secondi in pieno sole a 100 ISO

Esposizione di 24 secondi in ombra a 100 ISO

Esposizione di 24 secondi in ombra a 100 ISO

Di queste altre invece non ricordo i dati di scatto

Fortezza da Basso - Firenze

Fortezza da Basso – Firenze

Piazza Santa Croce - Firenze

Piazza Santa Croce – Firenze

Luci nell'ombra

Luci nell’ombra